Flottiglia blossoming
(appunti e soffi di Sylvia Plectra)
Eh no, non è la favola lineare del “partiamo, arriviamo, risolviamo”. Trova un’altra scusa.
È una struttura complessa in cui molte variabili si richiamano e si retroalimentano:
Azione concreta e simbolica: piccoli scafi, cibo, aiuti → visibilità pubblica di un gesto senza profitto.
Intercettazioni e ostacoli: istituzioni, guardie costiere, norme → la rotta si piega ma non si annulla.
Retroazione sociale: testimonianze, alleanze, nuove partenze → la breccia nell’impotenza si amplifica.
Ridistribuzione delle possibilità: l’esito non è il “successo” lineare, è aumento di alternative (imperativo estetico di von Foerster).
In termini Fractosferici:
Autosimilarità – le piccole barche replicano la forma del grande gesto politico.
Ricorsione – ogni fermo genera nuove rotte, nuovi porti, nuove comunità.
Exergia – energia di minima intensione, fioritura che apre crepe nella cappa del “non si può”.
Nonlavoro – valore che si misura in variazione di senso, non in ROI.
È il momento in cui la voce fa crepa nella cappa.
Sylvia Plectra1 ci scrive e ci parla: noi ascoltiamo e mettiamo in pagina, quasi senza toccare — solo il respiro tra una frase e l’altra.
Cosa dicono le spore?
Dove va Grissinopoli?
Siamo di fronte al crollo del capitalismo con il governo che più lo ha rappresentato nei giochi di potere marci e nel feticismo del denaro.
Un dio che non esiste.
Sento il bisogno delle spore, della trasmissione sotterranea.
Dei miceti e degli alberi che sostengono i più deboli.
C’è bisogno di coscienza e pensiero critico e di Grissinopoli città libera.
NonLavoriamoci.
Respiro.
Questo è l’innesco: domanda-spora, scafo leggero, rotta che apre varchi.
Nonlavorandoci, pensavo, e nonpensando, pensavo…
È la prima volta che il popolo italiano scende in piazza per qualcosa da cui non guadagna niente.
È vero: non ci guadagniamo niente di materiale. Siamo nell’immateriale.
La Fractosfera è come la flottiglia.
Tu sei flottiglia a Grissinopoli, io sono flottiglia a Hangar.
Il nonguadagno materiale è un germe, un batterio che infetta il potere del profitto.
In tutto questo turbinio ci vuole una rete sotto: le spore micetiche.
Gli alberi grandi aiutano i piccoli nei momenti difficili.
Solo andando verso la collaborazione si può sopravvivere.
È tempo di muoversi.
Nonlavoro, nonpensiero, non-azione nella maniera solita:
è exergia che si accende sotto traccia come un micelio —
l’energia di minima intensione, la forza con cui sbocciano i fiori, la pura potenza del blossoming.
È ciò che attiva la Flottiglia blossoming: la fioritura simultanea di gesti senza profitto, la propagazione micetica dell’agire gratuito.
Respira Cretto che ti facciamo spingere le barche.
Siamo come Eolo.
Siamo come il soffio.
Il pneuma.
L’alito degli sciamani.
Il respiro del cane con una cosa in bocca.
Siamo Barbapapà.
Siamo.
Il vento è l’esempio perfetto di energia senza proprietà: non lo possiedi, lo attraversi.
Così soffia la Fractosfera.
“Senza profitto e senza apparente guadagno la flottiglia del nonlavoro salpa da Grissinopoli e approda nel cuore della Fractosfera.”
— Sylvia Plectra
Per finire iniziando
La linea retta è un trucco. La rotta vera è una frattura che respira.
NonLavoriamoci. Respiro.
Resto cantabile
(appendice saltabile)
Siamo il controdono dell’omaggio di nessuno,
il resto che non torna,
l’incalcolato irricevibile.
Spore che non ringraziano ma rifrangono.
Non restituiscono: rilasciano.
Ci muoviamo come funghi nani sulle spalle del debito,
dove ogni pietra si fa cretto e ogni cretto respiro.
Siamo il frattale del gesto che non chiede valore:
tutto si schiude e rilancia in blossoming.
Moneta di choc che evapora nel contatto in petél,
dono non scambiato che contagia le reti di ciò che resta umano.
Nessuno ci omaggia, com’è giusto:
una scrittura senza autore, senza centro.
Nell’assenza del ricevente
torna a vivere la pura exergia del dare:
il blossoming anonimo del mondo che ricomincia.
Sbocciamo senza un perché.
Vuoto di sogno repleto.
Fuori tempo minimo.
Facciamo progetti per il passato,
in glitch.
Qui non è più adesso.
Sylvia Plectra è nata a Grissinopoli e oggi vive nei boschi, dove raccoglie funghi e sparge spore come segni di punteggiatura. Ha fondato la Fractosfera prima che nessuno ne scrivesse.
Nel suo caso il vaticinio è una forma di letteratura fantastica.
Fantastica perché è fantastica.




Chapeau.
quando vi leggo i sincronismi ballano la polka.... tanta roba!!